
Rot Comm nasce dalla convinzione che, sebbene l’intelligenza artificiale sia plausibilmente destinata a sostituire gran parte del lavoro comunicativo in un futuro non troppo lontano, il bisogno di un tocco umano non svanirà. Anzi, il lato umano potrebbe persino diventare ancora più prezioso—quel che è raro acquista valore.
Per questo, quando si è trattato di creare il nostro logo, abbiamo cercato qualcosa che riflettesse esattamente questo principio: che fosse un segno tracciato da una mano, non da un algoritmo. Qualcosa di fisico.
Ed è qui che entra in scena Chen Li, calligrafa e artista visiva basata a Torino, nota anche per aver realizzato - a mano, va da sé - il titolo del film premio Oscar Call Me by Your Name.
Il suo studio, nel quartiere di San Salvario, non è immediatamente riconoscibile tra ristoranti e locali della movida. Niente insegne, niente branding pretenzioso. Tanto che ci sono passata davanti due volte prima di rendermi conto che era lì, dietro due battenti in vetro incorniciati in ferro battuto, con la parola happiness elegantemente scritta a mano.
Una volta dentro, si apre un mondo completamente diverso. Pareti, scaffali e tavoli coperti da un affascinante mix di arte, design grafico ed esperimenti calligrafici. Caratteri cinesi in ogni colore, lettere su carta di riso delicata, inchiostro che si espande su superfici inaspettate.
Con i suoi modi gentili e sommessi, Chen Li ha iniziato a sfogliare album su album del suo lavoro. Pennellate, parole, lettere, ognuna con un peso e una personalità propria. Ho quasi perso la cognizione del tempo. Quando sono uscita, ero certa che il suo lavoro sarebbe stata la scelta giusta. Il brief di Rot Comm era semplice: creare un segno naturale, personale e inconfondibilmente nostro.
Il nostro logo è scritto a mano, proprio come tutto ciò che crea Chen Li. Nessun font digitale, nessuna automazione—solo inchiostro, artigianalità e il buon vecchio tocco umano. E questo è esattamente ciò che crediamo debba essere la comunicazione.