
Utopian Hours è tornato a Torino questo autunno con una delle sue edizioni più forti di sempre. Organizzato da Stratosferica, il festival è ormai diventato una piattaforma europea di riferimento per il city-making, la cultura urbana e l’innovazione civica. Nel 2026 festeggerà il suo decimo anniversario raddoppiando con un’edizione anche a Rotterdam, in programma il 28 e 29 maggio.
Il festival funziona più come una produzione culturale che come una conferenza: troupe video, installazioni curate, pubblicazioni editoriali e un programma di alto livello convivono con un’atmosfera accessibile e orientata alla comunità. La Centrale, Lavazza è stata la sede principale, affiancata dal Dorado Community Hub, un ex magazzino Lavazza nel quartiere Aurora. Il contrasto tra la precisione corporate della Nuvola e il carattere “work-in-progress” di Dorado riflette l’approccio più ampio di Stratosferica alla trasformazione urbana: professionale, partecipativo e radicato nel place-making reale.
Il tema di quest’anno, United Cities, ha affrontato l’interconnessione tra le regioni metropolitane e la necessità di risposte condivise e pratiche alle sfide urbane contemporanee. Testate come Frame, AZURE e The Architect’s Newspaper hanno elogiato la qualità degli speaker, del programma e della produzione.
Con una partecipazione in costante crescita e un interesse internazionale sempre più forte, Utopian Hours sta consolidando il suo ruolo come punto di riferimento del dibattito urbano in Europa. Nel 2026, per celebrare i dieci anni, il festival presenterà anche un’edizione speciale a Rotterdam, ampliandone ulteriormente la portata e la presenza internazionale. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti e seguite Stratosferica su Instagram per scoprire cosa bolle in pentola.